I gestori del bar “Le Constellation” a Crans-Montana erano già stati oggetto di due indagini in Vallese prima dell’incendio che ha causato 40 morti e 116 feriti la notte di Capodanno. Lo riportano Le Matin Dimanche e la SonntagsZeitung. La prima riguardava sospetti di uso fraudolento di un credito Covid di 75’500 franchi per l’acquisto di una Maserati. Ma l’indagine si è conclusa con un’ordinanza di non luogo a procedere, poiché la coppia ha dimostrato che l’auto non era di loro proprietà, ma figurava nei conti del Constellation.
La seconda indagine è stata condotta dall’Ispettorato del lavoro. “Il servizio aveva ricevuto denunce da dipendenti francesi: orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non pagato, riposi non rispettati”, spiega una persona a conoscenza del dossier. All’inizio del 2022, diversi ispettori sono stati inviati sul posto, ma il giornale ignora quale seguito le autorità vallesane abbiano dato a queste denunce.
Interrogativi sulla serietà dei controlli antincendio, l’inchiesta RTS
Sempre nell’àmbito di un’inchiesta giornalistica - che andrà in onda stasera (domenica) nella trasmissione Mise au Point - la RTS ha scoperto che già prima di Capodanno era sotto inchiesta penale il responsabile della sicurezza del comune di Lens. L’uomo è indagato, insieme al proprietario di un appartamento, in relazione a un incendio scoppiato nel febbraio del 2022 a meno di 400 metri dal Constellation, nel quale si registrarono diversi feriti in un immobile residenziale. Le fiamme partirono da una sauna spenta male proprio dal proprietario indagato. Il caso non sembra in relazione diretta con i fatti di Crans-Montana, ma solleva ulteriori interrogativi sulla serietà dei controlli antincendio nei comuni dell’altopiano di Crans-Montana.
In merito al responsabile della sicurezza di Lens, nei verbali della audizioni si può leggere che l’uomo ha “ammesso di non aver effettuato il controllo periodico richiesto per mancanza di tempo [...] Doveva controllare circa 1’000 oggetti nel comune, e gli hotel e le scuole avevano la priorità”. Il funzionario era assunto al 30% per questo compito e aveva segnalato la mancanza di risorse al suo superiore gerarchico prima dell’incendio, precisando che i suoi predecessori non avevano effettuato alcun controllo periodico.
Va precisato che l’esperto non è lo stesso di quello incaricato del Constellation. Il comune di Lens non si è fuso con Crans-Montana, come gli altri comuni dell’altopiano. Inoltre, il caso non è ancora stato giudicato dai tribunali vallesani. In attesa del giudizio, l’imputato è presunto innocente.
A Crans-Montana sono invece tre gli esperti antincendio, ma anche in questo caso vengono sollevati dubbi sui profili: due sono vigili del fuoco volontari, ma nessuno sembra avere una formazione specifica nel campo della prevenzione incendi.
L’inchiesta completa dei colleghi romandi andrà in onda questa sera (domenica) nella trasmissione RTS “Mise au Point”.
Le candele scintillanti spingono le vendite di bottiglie, ma arrivano i primi divieti
Sempre la SonntagsZeitung torna oggi anche sulle candele scintillanti, le principali sospettate per l’innesco del rogo nel bar Le Constellation. Secondo il domenicale questi oggetti pirotecnici sono un buon affare per molti gestori di bar e locali notturni. Servono infatti a mettere in scena e promuovere la vendita di bottiglie intere, che costituisce una fonte di reddito sostanziale. Una bottiglia di Moët & Chandon, disponibile a meno di 50 franchi nel commercio al dettaglio, costa più di 170 franchi in un bar, mentre un Dom Pérignon può raggiungere i 460 franchi.
L’uso delle candele incandescenti è autorizzato nei luoghi chiusi, ma deve rispettare la distanza minima raccomandata. Dopo la tragedia, il Canton Vaud ha da parte sua deciso di vietare l’uso di dispositivi pirotecnici nei bar, discoteche e ristoranti. Una decisione simile è stata presa nei giorni scorsi anche dal comune di Livigno, in Valtellina, che si appresta a ospitare una parte delle gare (freestyle) delle olimpiadi invernali in programma a febbraio.

Crans-Montana, nuovi sviluppi nell'inchiesta
Telegiornale 10.01.2026, 20:00









