“La Svizzera deve agire ora e in modo unito” per rafforzare la propria sicurezza. “L’esercito si è già messo all’opera”, ha dichiarato giovedì ai media il nuovo capo dell’esercito Benedikt Roos. “E siamo grati per ogni franco ricevuto”, dichiara.
“Non si tratta solo dell’esercito in sé, ma della sicurezza della Svizzera”, ha sottolineato Roos dopo quasi tre mesi in carica. La questione è quindi se gli svizzeri siano disposti a investire 80 centesimi ogni 100 franchi per la sicurezza. Infatti, la Svizzera non è isolata da ciò che accade nel mondo. “Quello che mette in pericolo l’Europa mette in pericolo pure noi”, afferma: “La Confederazione deve concentrarsi su ciò che rafforza concretamente la nostra capacità di difesa”.
In questo senso, “la nostra milizia è la nostra arma segreta”, evidenzia l’alto ufficiale. I militari apportano un importante bagaglio civile. Conoscenze che interessano anche i nostri vicini.
“Il mio esordio come capo dell’esercito è stato dinamico”, ha affermato Benedikt Roos commentando i suoi inizi in tale incarico, e dichiara che non si sarebbe aspettato nulla di diverso. A suo dire, affronta il nuovo ruolo con fiducia e motivazione poiché, rimarca, “quello che conta sono le persone, i soldati”. E per questo ha esortato a prendersi cura dei soldati, i quali meritano rispetto e apprezzamento.

Difesa, il Governo chiede 3,4 miliardi di franchi
Telegiornale 20.03.2026, 20:00








