Svizzera

"Sì alle inchieste segrete e mascherate"

Dopo il Nazionale, luce verde anche dagli Stati

  • 11.12.2012, 13:26
  • 4 maggio, 12:49
"Big brother is watching you"

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  • KEYSTONE

Per contrastare il crimine, in futuro la polizia potrà nuovamente ricorrere a identità fittizie.

Senza dibattito e senza cambiare una virgola, la Camera dei cantoni ha approvato la legge scaturita da un'iniziativa parlamentare del Nazionale. Lo scopo è di dare agli agenti di polizia i mezzi necessari per agire, fissando nel contempo un quadro preciso.

Gli Stati non hanno tuttavia autorizzato il ricorso a ricerche segrete a titolo preventivo, ovvero senza sospetti, in particolare per sorvegliare i forum su Internet. La consigliera federale Simonetta Sommaruga è riuscita a imporre una ripartizione equa di competenze tra Confederazione e cantoni.

I poliziotti potranno intervenire sotto falsa identità o operare acquisti (per esempio droga) nell'ambito di un'inchiesta. Il Ministero pubblico potrà garantire il segreto sulla loro vera identità, anche nel corso di una procedura in tribunale.

Segrete, saranno definite solo quelle inchieste che prevedono infiltrazioni in ambienti criminali, con una notevole capacità di inganno, d'azione o di intervento, dove vengano stabiliti contatti di fiducia con individui per una durata determinata, al fine di contribuire al chiarimento di reati particolarmente gravi.

Con 33 voti senza opposizioni, il Consiglio degli Stati ha adottato una legge elaborata dal Nazionale per restituire alle indagini segrete la base legale che avevano perso con l'introduzione del nuovo Codice di procedura penale nel 2011.

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