Il Consiglio degli Stati ha seguito l'esempio del Nazionale e approvato oggi (mercoledì) due progetti governativi per il passaggio allo scambio automatico di informazioni riguardanti i clienti esteri di istituti di credito elvetici.
I "senatori" hanno invece bocciato la proposta difesa del liberale-radicale ticinese Fabio Abate di introdurre intanto un'amnistia fiscale, proposta che a sorpresa era stata accolta in settembre dalla Camera del popolo. Il plenum ha ritenuto che l'autodenuncia spontanea non punibile, possibilità già in vigore dal 2008, sia sufficiente, tanto che il numero di contribuenti che ne approfitta è in crescita. L'amnistia andrebbe solo a beneficio dei meno onesti, ha sostenuto la maggioranza. Se ne riparlerà eventualmente quando dovesse essere tolto il segreto bancario anche per chi risiede in Svizzera, ha detto Eveline Widmer-Schlumpf.
I due rami del Parlamento restano divisi sul numero identificativo da utilizzare nella trasmissione dei dati all'estero: per gli Stati, deve essere quello AVS. Il dossier torna al Nazionale.
pon/ATS






