Chi ha optato per il servizio civile dovrebbe poter essere chiamato a dare una mano nelle scuole, svolgendo ad esempio la funzione di sorvegliante durante la ricreazione e nelle gite o aiutando gli alunni con i compiti.
È questa l’opinione del Consiglio degli Stati che mercoledì ha sostenuto tacitamente questa possibilità contenuta nella revisione di legge sul servizio civile. Il Consiglio nazionale, a cui ritorna il dossier, l’aveva respinta per 94 voti contro 82.
La proposta del Governo per far fronte al numero sempre crescente di persone che scelgono l’alternativa all’esercito (1,5 milioni di giornate nel 2014) è osteggiata dalla destra che teme che questa estensione delle attività possibili sia alla lunga utilizzata per colmare le lacune di personale scolastico.
ats/ZZ






