La sicurezza è tornata al centro dell’attenzione dopo i fatti di Crans-Montana. Quanto siamo realmente preparati ad affrontare le emergenze in luoghi affollati, durante i viaggi o le attività all’aperto? Alessandro Furio, docente e responsabile dell’area Sicurezza e prevenzione alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), offre preziosi consigli su come comportarsi in situazioni di potenziale pericolo.
“La Svizzera è oggettivamente un paese sicuro, ma la sicurezza non è uno stato definitivo”, afferma Furio, ospite de “Il Faro del Telegiornale”. Questa va, infatti, “mantenuta sempre con attenzione e con le corrette misure di prevenzione”. L’esperto sottolinea l’importanza di non basarsi sull’abitudine o sul fatto che non sia mai successo nulla.
Analisi dei rischi personali
Furio consiglia di effettuare un’analisi dei rischi personali prima di partecipare a eventi affollati. “Può essere fondamentale fare delle valutazioni ancora prima di uscire di casa”, spiega. “Bisogna considerare il contesto, se si va da soli o con la famiglia, se ci sono bambini piccoli, persone disabili o anziani”.
Sicurezza in luoghi chiusi e affollati
In discoteche, bar e ristoranti, Furio raccomanda di:
Individuare le vie di fuga e le uscite di sicurezza (segnalate con gli appositi pittogrammi verdi, con omino e freccia bianchi)
Verificare che siano libere da ostruzioni
Controllare la presenza di dispositivi antipanico (maniglie, maniglioni o sblocchi manuali)
Osservare eventuali pulsanti rossi che fungono da rivelatori di fumo/incendio
Localizzare i piani di evacuazione e gli estintori e in casi estremi non usare mai l’ascensore per evacuare uno stabile
Grandi eventi e situazioni di folla
Durante eventi come concerti, partite allo stadio o carnevali, Furio avverte che le persone tendono a:
Non rispondere immediatamente ai segnali di allarme
Utilizzare percorsi di fuga familiari, anche se non ottimali
Seguire la massa, creando potenziali imbottigliamenti che creano fenomeni di calpestio
“È importante osservare l’ambiente circostante in situazioni tranquille”, consiglia l’esperto.
Viaggiare con la famiglia
Furio suggerisce di coinvolgere anche i bambini nella cultura della sicurezza:
Studiare insieme i piani di evacuazione negli hotel
Trasformare la ricerca delle uscite di sicurezza in un gioco (chi trova per primo l’uscita di sicurezza? Chi l’estintore?)
In caso di pericolo “bisogna salvaguardare in primis la propria sicurezza”, afferma Furio, poiché “solo se siamo sicuri noi possiamo essere efficaci e aiutare il prossimo”. Per soccorrere il prossimo bisogna, perciò, “allarmare chi non ha ancora preso coscienza e conoscenza del pericolo, allertare le forze d’intervento ed, eventualmente, aiutare chi si è bloccato a causa dello spavento”.
Regole d’oro
In conclusione, Furio segnala due regole fondamentali: controllate le vie di fuga e siate sì spettatori di un evento, ma anche degli osservatori. “Mantenete la calma in caso di evento, per essere efficienti ed efficaci nell’evacuare l’ambiente e lo spazio”, conclude l’esperto.









