Svizzera

Svizzera-Cina: verso il libero scambio

La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale sostiene l'accordo

  • 22.10.2013, 17:09
  • 4 maggio, 12:26
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  • KEYSTONE

L'accordo di libero scambio con la Cina è stato approvato a larga maggioranza dalla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, con 14 voti contro sei e due astenuti. La richiesta di prendere maggiormente in considerazione i diritti umani è stata scartata, come pure l'idea di sottoporre il testo al popolo.

Il consesso ha in particolare discusso temi come i diritti umani, le condizioni di lavoro e l'inquinamento. L'idea della sinistra di inserire queste tematiche nel testo è stata però bocciata. Anche ulteriori proposte per una maggiore tutela dei diritti umani nel gigante asiatico sono state scartate.

Con 15 voti contro sei la Commissione ha anche respinto l'idea di una consultazione popolare. Per gli accordi di questo genere, solitamente non è prevista la possibilità di referendum, in quando non vi sono modifiche di legge rilevanti. Non sono quindi previste eccezioni per il caso cinese.

Ats/sp

La Svizzera in difesa dei prodotti agricoli sensibili

L'accordo, oltre 1100 pagine, è il risultato di due anni e mezzo di trattative. Per favorire gli scambi, sono stati decisi abbassamenti dei dazi per i prodotti industriali e agricoli. Al contempo, la Svizzera ha ottenuto la difesa di diversi prodotti agricoli sensibili, ricevendo l'appoggio dell'Unione svizzera dei contadini. Il testo è stato accolto positivamente anche nel settore dei servizi. Le aziende elvetiche dovrebbero infatti trarne vantaggio, in particolare rispetto a tutti i paesi che non hanno alcun accordo con la seconda potenza economica mondiale.

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