Le armi da fuoco appartenenti a privati, e non ancora registrate, non dovranno essere iscritte nei registri cantonali. Contro ogni forma di registrazione a posteriori, il Consiglio degli Stati, come già il Nazionale lo scorso maggio, si è espresso negativamente giovedì con 23 voti contro 19.
Per la maggioranza dell'assemblea, un simile provvedimento non consentirebbe di incrementare la sicurezza, pur imponendo costi considerevoli per i cantoni e la Confederazione. Dalla fine del 2008 ogni acquisto legale di armi va registrato, ma non sussiste alcun obbligo per quelle vecchie.
Approvato invece un progetto per migliorare lo scambio di dati
La Camera dei cantoni ha invece approvato a grande maggioranza - con 33 voti favorevoli, uno contrario e 8 astensioni - un progetto volto a migliorare lo scambio di informazioni in materia fra le autorità.
Attualmente si ritiene che raggiungano i due milioni le armi da fuoco in possesso di privati in Svizzera, dielle quali finora 750'000 censite dai cantoni.
RG delle 12.30 del 24.09.15; il servizio di Gianluca Olgiati
RSI Info 24.09.2015, 15:37
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ATS/ARi
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