I governi cantonali condividono fondamentalmente la posizione del Consiglio federale per l'attuazione dell'articolo costituzionale relativo alla limitazione dell'immigrazione, accolto in votazione il 9 febbraio 2014. L'introduzione di contingenti è un passo necessario, ma contemporaneamente va salvaguardata la via bilaterale tra Berna e Bruxelles.
"La messa in questione della via bilaterale costituirebbe un rischio notevole per l'economia", scrive la Conferenza dei governi cantonali (CdC) in una nota al termine della sua assemblea di venerdì. In merito ai contingenti, la Conferenza chiede che siano fissati, assieme ai tetti massimi di immigrazione, in accordo con i cantoni tenendo conto dei loro bisogni. È invece contraria alla partecipazione dei partner sociali alla commissione sull'immigrazione, che il Consiglio federale prevede di istituire.
Frontalieri: cantoni autonomi
I cantoni vogliono inoltre fissare autonomamente il numero massimo di frontalieri. "Per definizione", scrive la CdC, questa categoria di lavoratori non è assimilabile a immigrati e un trattamento a parte nei loro confronti si giustifica dunque pienamente.
Diem/ATS
RG-18.30 del 19.06.2015 Il servizio di Mattia Serena






