Il Gran Consiglio sciaffusano ha approvato con 42 voti contro 12 l'introduzione di una tassa di un centesimo per chilowattora da pagare fino al 2020 nell'ambito delle misure previste in vista dell'abbandono del nucleare.
Se il popolo, cui spetta l'ultima parola, darà il suo assenso, ogni economia domestica verrà gravata, mediamente, di una quarantina di franchi all'anno, che dovrebbero fruttare al cantone 4,5 milioni.
Nel pacchetto adottato oggi, lunedì, è pure specificato che l'esempio deve venire dall'alto: i lavori di risanamento delle infrastrutture pubbliche dovranno quindi sempre rispettare i parametri di risparmio energetico.
ATS/dg






