Non è solo il nome di Gianluca Cantarelli, che la presidente Giovanna Viscardi ribadisce di non conoscere, a infastidire la sezione di Lugano del PLRT, che proponeva invece Roberto Badaracco quale quinto candidato al Consiglio di Stato, dopo la rinuncia di Mauro Antonini. Non sono state gradite nemmeno le modalità di comunicazione. Della conferenza stampa di domenica a Lugano si è saputo solo all'ultimo momento, precisa Viscardi. La sezione era a conoscenza dell'esistenza di "un supercandidato" ma la sua identità non era stata svelata "malgrado reiterate richieste". "Siamo rimasti sorpresi", ammette, oltre che delusi dalla scelta.
"Il coinvolgimento è stato fatto ed è stato costante", replica Michele Morisoli a nome della commissione cerca. E getta acqua sul fuoco: né lui né Rocco Cattaneo, presidente del partito, hanno nulla da ridire sull'intenzione della sezione luganese di presentare al comitato Badaracco, nome più noto in quanto granconsigliere e consigliere comunale. Morisoli non parla poi di polemiche interne ma di "vivacità", a condizione che sia dato spazio al dialogo. Dialogo che però, come ripete anche lo stesso Badaracco, è mancato in modo evidente, con la conseguenza di una scelta che non ha raccolto grandi consensi.
Il comitato, intanto, è stato anticipato all'8 gennaio, subito dopo le feste. Il tempo per evitare le primarie si accorcia.
Quot/CSI/pon
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