Tra le persone picchiate dai buttafuori del Nyx c’è anche un agente della comunale di Lugano.
di Francesco Lepori
Lui, a differenza di altri, non ha però sporto denuncia. Anzi, ignorando gli appelli lanciati dalla magistratura e dai propri superiori si è rifiutato finora di farsi avanti.
L’intercettazione telefonica
L’episodio è emerso da un’intercettazione telefonica. Il poliziotto (in quei giorni fuori servizio) aveva deciso di trascorrere la serata nella discoteca di via Stauffacher. Ubriaco, venne alle mani con gli uomini della sicurezza. E quando tornò per chiedere spiegazioni, loro lo liquidarono parlando “d’incidente”. La vicenda è stata confermata a verbale da uno degli indagati: l’ex-titolare della Bam Security, già sotto inchiesta per l’accoltellamento di Bissone, e che al Nyx gestiva appunto la sorveglianza.
Le verifiche della comunale
Il 39enne italiano non ha indicato il nome dell’agente. Nome – ha aggiunto – noto comunque a un ex-collega, attualmente in Italia. Il procuratore pubblico Nicola Respini si è rivolto anche alla polizia comunale, ma l’indagine interna condotta dal comandante non ha dato risultati.
Conseguenze amministrative
Dal profilo strettamente legale il poliziotto non ha alcun obbligo di denuncia. Se venisse individuato rischierebbe però un procedimento amministrativo. Il codice deontologico prevede infatti, in ogni caso, il dovere di contribuire all’identificazione degli autori di reati. Senza dimenticare la cosiddetta questione di opportunità. Tutti sapevano cosa succedeva al Nyx – si è spesso ripetuto negli ultimi mesi. Di certo lo sapeva un agente; e nulla, se fosse stato per lui, sarebbe cambiato.
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