È stata formalmente conclusa l’esperienza di “Ticino 2020”, aprendo di fatto una nuova fase di collaborazione istituzionale tra Cantone e Comuni. Lo fa sapere martedì il Dipartimento delle istituzioni.
La nuova proposta prevede l’istituzione della Conferenza di cooperazione interistituzionale, destinata a sostituire l’attuale piattaforma di dialogo. L’obiettivo, si legge in un comunicato stampa, è “creare uno strumento più efficace e operativo, capace di favorire un coinvolgimento tempestivo degli enti locali nei processi decisionali, migliorare il coordinamento tra i due livelli istituzionali e promuovere la ricerca condivisa di soluzioni sui principali dossier di interesse comune”.
La proposta passa ora all’esame dei firmatari della lettera d’intenti originaria: il Consiglio di Stato, le cinque Città, l’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT) e l’Ente regionale per lo sviluppo del Luganese (ERS-L).





