Ticino e Grigioni

Badaracco è in corsa

Giovanni Viscardi: è chiaro a tutto il Cantone che lo porteremo al comitato cantonale

  • 30.12.2014, 13:57
  • Ieri, 13:59
Giovanna Viscardi

Giovanna Viscardi

  • RSI

L'incontro chiarificatore in seno al PLR sul quinto candidato in lista per il Consiglio di Stato tra i vertici della sezione luganese e la dirigenza cantonale si farà. Dopo giorni di scambi a distanza, a mezzo stampa e via e-mail, le parti dovrebbero trovarsi faccia a faccia alla vigilia del comitato cantonale fissato per l'8 gennaio.

Complici le feste e la mancanza di un dialogo diretto la riunione potrà tenersi verosimilmente solo il 7 gennaio, spiega alla RSI Giovanna Viscardi alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Rocco Cattaneo alla quale la presidente luganese riserva nuove critiche per le modalità di comunicazione interna al partito.

Ma la posizione della sezione di Lugano è già chiarissima, al di là del fatto che, come rilevato alla Regione Ticino dal presidente cantonale, la candidatura di Roberto Badaracco non è stata oggetto di un comunicato. "Se quello che lui si aspetta è un comunicato stampa ufficiale perché se no non se ne convince, probabilmente dovremo agire in questo senso" rileva Giovanna Viscardi aggiungendo subito: "per me, e non solo per me, è abbastanza chiaro a tutto il cantone che ormai noi porteremo Roberto Badaracco fino al comitato cantonale".

Diem/CSI

CSI 18.00 del 30.12.2014 Il servizio di Gabriele Bohrer

PLR e primarie, una storia travagliata

L’eventuale passaggio dalle elezioni primarie in seno al comitato cantonale per designare il quinto nome sulla lista per il Governo tra Gianluca Cantarelli e Roberto Badaracco sarebbe una prima storica per il PLR. Finora nessuno, malgrado le anime e i mugugni, aveva mai tentato di proporre direttamente al parlamentino del partito una candidatura alternativa alla cinquina stabilita dalla commissione cerca e dall’ufficio presidenziale.

Di elezioni interne per la scelta dei pretendenti al Consiglio di Stato si era parlato negli anni Novanta, presidente Fulvio Pelli, ma in seguito non se ne fece nulla. Forse, anche, perché le prime primarie in vista di un’importante appuntamento elettorale si rivelarono molto traumatiche per il partito.

Si tennero a Bellinzona nel 2003 in vista dell'elezione del Municipio l'anno successivo. Il comitato sezionale fu chiamato a scegliere i sette candidati tra una decina di nomi indicati dalla commissione cerca. A ritrovarsi escluso fu l’escente Renzo Molina che però mantenne la sua candidatura portandola davanti all’Assemblea. Questa, sconfessando il vertice sezionale, lo rimise in lista. Poi però non venne eletto. Le urne premiarono Bixio Caprara e Brenno Martignoni con tutto quanto ne seguì. Il ballottaggio aprì una dolorosa stagione di divisioni, tensioni e dossieraggi. Andò avanti per anni, almeno fino al passaggio dell’allora sindaco ad un altro partito.

L’esperienza bellinzonese di 11 anni fa ha segnato anche il PLR cantonale che da allora ha evitato il passaggio dalle primarie. E ciò fino al 2012 quando la votazione interna si impose per scegliere il successore di Gianora alla presidenza tra Nicola Pini, Michele Morisoli e Rocco Cattaneo eletto il 22 settembre di due anni fa dal congresso.

Diego Moles

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