Restano in carcere tre dei quattro fratelli kosovari arrestati la scorsa settimana a Mendrisio per un’aggressione molto probabilmente legata all’accoltellamento di Bissone del 9 marzo.
Il giudice dei provvedimenti coercitivi aveva confermato tutti e quattro gli arresti, decisione cui ha fatto seguito la scarcerazione di uno di loro, disposta dal procuratore generale John Noseda. L’uomo resta comunque indagato a piede libero.
Gli inquirenti sospettano che l’aggressione ad opera del quartetto sia all’origine del fatto di sangue di qualche giorno più tardi a Bissone, per il quale si era inizialmente pensato solo ad un regolamento di conti legato al mondo della prostituzione. La vittima del pestaggio di Mendrisio è infatti uno dei tre rumeni che in seguito accoltellarono il maggiore dei fratelli kosovari.










