Dzokhar Tsarnaev, autore con il fratello Tamerlan dell'attentato alla maratona di Boston del 15 aprile, è stato formalmente incriminato per quattro omicidi e per altri 26 capi d'accusa.
Il 19enne comparirà per la prima volta in tribunale il 10 luglio e rischia la condanna a morte. La pena capitale o l'ergastolo sono infatti previsti per 17 dei capi di imputazione, fra cui spicca anche l'uso di un'arma di distruzione di massa.
L'attacco terroristico, compiuto con due ordigni di fabbricazione artigianale, costò la vita a tre persone. Tre giorni dopo, durante la fuga, i due ceceni avevano ucciso un agente nel campus del Massachusetts Institute of Technology, nel tentativo di rubargli la sua arma. In seguito entrambi erano rimasti coinvolti in una sparatoria con la polizia, in cui Tamerlan venne ucciso. Poche ore dopo Dzokhar fu catturato.





