Simonetta Sommaruga seduta accanto alla ex di François Hollande, l'attuale ministra dell'ambiente Ségolène Royal, e un menù con un forte accento ticinese: questo è quanto era previsto da cuochi e protocollo per la cena di gala offerta dal Consiglio federale per la visita di François Hollande, ieri (mercoledì) sera al Bernerhof.
Dalla cucina sono usciti un filetto di salmerino accompagnato da verdure, gli svizzerissimi maccheroni dell'alpigiano e un brasato al vino del Ticino, accompagnato da polenta al Piora, prima dei formaggi. Nei bicchieri, nessun nettare francese, ma solo un bianco vallesano e il pluripremiato merlot di un produttore di Monteggio.
La lista delle vivande non ha suscitato incidenti diplomatici. In occasione della visita di François Mitterand, 32 anni fa, ricorda il Blick, ebbe invece strascichi il "soufflé glace à la Fée verte" preparato da un ristoratore neocastellano. Sospettato di aver utilizzato l'assenzio, allora vietato, o di aver tratto in inganno facendolo credere, venne condannato in prima istanza e infine assolto. Nel dessert c'era in realtà del pastis.
pon
Dal TG20
RG 12.30 del 16 aprile 2015 Le considerazioni di Bernard Comment scrittore svizzero sui rapporti Parigi - Berna
RSI Info 16.04.2015, 14:33
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