Sono stati rinviati a giudizio alle Assise criminali i due responsabili della morte di un 30enne, ucciso dalla coppia in un appartamento di Brissago il 2 ottobre dello scorso anno. Lo ha comunicato giovedì il Ministero pubblico ticinese.
Come da noi anticipato, il 25enne e la 33enne sono accusati dal procuratore pubblico Paolo Bordoli di assassinio (subordinatamente omicidio intenzionale), turbamento della pace di un defunto e incendio intenzionale, per aver dato fuoco all’appartamento della vittima in modo da coprire le tracce del delitto. Uno di loro è pure accusato di infrazione alla legge sugli stupefacenti.
La casa del delitto di Brissago
La coppia uccise l’inquilino 30enne dell’appartamento in cui stavano trascorrendo la serata: il 25enne - infastidito dalle avance fatte sull’amica - aggredì l’uomo a colpi di sedia, provocandone la morte per asfissia. Lei, sostiene la Procura, gli sferrò cinque coltellate alla gamba. Poi la messa in scena: i due diedero fuoco all’abitazione per simulare una tragedia.
I due sono stati arrestati una settima dopo i fatti e sono tuttora in carcere.
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