Ticino e Grigioni

Chiasso, corteo contro la riorganizzazione di FFS

Manifestanti sostenuti dal Governo ticinese - Si chiede di salvare i posti qualificati in Ticino

  • Un'ora fa
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FFS Cargo, manifestazione a Chiasso

SEIDISERA 12.06.2026, 18:00

Di: SEIDISERA - Alain Melchionda / FCi 

Un corteo ha preso il via a Chiasso per protestare contro la riorganizzazione di FFS Cargo in Ticino. La manifestazione, organizzata dal Comitato “No allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino”, vede la partecipazione di vari partiti e associazioni sindacali. A preoccupare è la riorganizzazione che coinvolge 40 dipendenti, per i quali è previsto un cambio di mansione.

Un legame storico tra Chiasso e le Ferrovie

Bruno Arrigoni, sindaco di Chiasso, ha sottolineato il legame inscindibile tra la città e le Ferrovie: “Chiasso è nata grazie alla stazione internazionale 150 anni fa. Nella zona hanno lavorato fino a 2’000 persone, tutta gente proveniente nella maggior parte dei casi dal Mendrisiotto. Oggi vediamo una diminuzione di posti di lavoro e questo fa male”.

Governo ticinese preoccupato

Marina Carobbio Guscetti, vicepresidente del Consiglio di Stato ticinese, ha espresso la preoccupazione del Cantone. “Siamo molto preoccupati per la perdita di posti di lavoro qualificati nella regione. A rischio è il servizio pubblico ferroviario, in particolare nel settore merci. Non si possono centralizzare posti così importanti nel resto della Svizzera. Proprio perché siamo sull’asse Nord-Sud il Ticino è centrale”, ha affermato.

Il Governo sostiene la richiesta di aprire un tavolo di lavoro al quale devono essere presenti FFS Cargo, il Cantone, le autorità federali e il Comitato contro lo smantellamento. Questo per trovare soluzioni che garantiscano in Ticino posti qualificati nel settore.

Le rivendicazioni sindacali

Matteo Pronzini, portavoce degli organizzatori del corteo, ha illustrato gli obiettivi: “Dobbiamo impedire che questi dipendenti con grande esperienza debbano lasciare le FFS”, come pure puntare a “portare nuove attività di lavoro in Ticino. Deve essere una rivendicazione di politica di sviluppo economico fatta da tutto il Cantone”.

Il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio ticinesi hanno già espresso il loro supporto alle rivendicazioni dei manifestanti.

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