Tra poche ore davanti alla Corte delle Assise criminali di Bellinzona riunita a Lugano, si aprirà il processo a carico di Flavio Bomio. L’ex presidente della Società di nuoto Bellinzona (SNB), arrestato nel dicembre 2011 (vedi la scheda a lato), è accusato di vari reati riconducibili alla violazione dell’integrità sessuale dei minori. Il 71enne, difeso dall’avvocato Maria Galliani, dovrà rispondere di una serie di episodi che hanno avuto luogo nel periodo 1998-2011, ovvero di quei fatti presunti e in parte ammessi che non sono ancora caduti in prescrizione.
Stando all’atto d’accusa redatto dal procuratore pubblico Amos Pagnamenta le vittime delle attenzioni dell’ex allenatore della Nazionale nuoto sarebbero 15, tutti maschi allora adolescenti. Con alcuni l’ex allenatore della SNB avrebbe avuto contatti occasionali ed episodici o si sarebbe limitato a degli sporadici toccamenti, con altri il rapporto sarebbe stato invece più duraturo. Stando alla tesi accusatoria Bomio avrebbe fatto leva sul suo ruolo gerarchico in seno alla Nuoto per piegare i minori alle sue voglie.
Durante il dibattimento, in aula verranno affrontati i presunti reati (coazione sessuale, ripetuti atti sessuali con fanciulli e atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere) e verranno discusse le due perizie psichiatriche e comportamentali sull’imputato. Quella voluta dalla pubblica accusa sostiene che Flavio Bomio al momento dei fatti era capace di discernere e volere. Era insomma consapevole della gravità dei suoi atti. La seconda, commissionata dalla difesa, gli riconosce una scemata imputabilità perché il 71enne non sarebbe stato pienamente cosciente di quanto stava facendo. Su tutto ciò si farà luce questa settimana.
Davide Paggi
Dall'arresto al processo
Flavio Bomio viene arrestato il 16 dicembre 2011. L'ex presidente ed allenatore della Società di nuoto Bellinzona (SNB, ora Turrita Nuoto) è stato denunciato da un ex atleta che avrebbe subito degli abusi sessuali quando era ancora minorenne.
L'arresto suscita clamore e preoccupazione nel Bellinzonese e non solo. Bomio era difatti uno delle personalità di spicco del nuoto cantonale e nazionale e numerosi sono gli atleti che il 70enne ha seguito. Nei giorni che seguono il suo arresto Bomio viene sollevato da tutti gli incarichi in seno alle organizzazioni natatorie nazionali e internazionali. Durante gli interrogatori il 70enne, patrocinato dall'avvocato Maria Galliani, ammette alcuni episodi che gli vengono contestati. Alcuni sono recenti. Ne riconosce altri però tanto remoti da essere già caduti in prescrizione.
È del maggio 2012 la notizia che una madre e un figlio sono indagati a piede libero per estorsione. Stando agli inquirenti i due, al corrente delle abitudini dell'ex commissario tecnico, avrebbero preteso 200'000 franchi in cambio del loro silenzio. L'indagine verrà chiusa dopo il processo di primo grado. Nell’estate 2012 si ha anche notizia del fatto che due docenti, già membri della SNB, sono stati posti sotto inchiesta amministrativa. Le verifiche dovranno appurare se i due non abbiano parlato pur essendo a conoscenza di quanto accadeva fuori dalla piscina.
Nella terza settimana di dicembre 2012 il procuratore pubblico Amos Pagnamenta chiude l'inchiesta. Alcune settimane dopo il titolare dell'incarto chiede il rinvio a giudizio del 70enne. Il processo inizia oggi, lunedì 5 agosto.









