Ticino e Grigioni

Formula E? Sì, no, però

L’opinione dei partiti sull’organizzazione di una gara fra bolidi elettrici a Lugano

  • 13.11.2015, 07:13
  • Ieri, 12:42
A oltre 200 km/h senza fare rumore...

A oltre 200 km/h senza fare rumore...

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Formula E sì? Formula E no? Sono mesi che si sente parlare dell'ipotesi di organizzare una tappa del campionato del mondo di bolidi elettrici a Lugano. Un progetto per il quale il Municipio si sta spendendo molto e che dovrebbe essere confermato o abbandonato entro fine novembre, termine ultimo per fornire alla Federazione internazionale delle automobili e al comitato direttivo le garanzie per organizzare la sfida in riva al Ceresio.

Il circuito con partenza su Via Balestra per preservare gli alberi di Viale Cattaneo

Il circuito con partenza su Via Balestra per preservare gli alberi di Viale Cattaneo

  • RSI/px

Il
Municipio ha deciso di fare da solo,
senza coinvolgere il Consiglio comunale. Ma cosa pensano dunque i rappresentanti dei partiti politici dell'eventualità di organizzare in città, in tempi strettissimi, una simile manifestazione?


Lega – "Dopo mesi di trattative è ora di concludere. Noi sosteniamo il Municipio, non ci sono investimenti a carico delle finanze pubbliche: non tagliamo nessun albero, qualche modifica ai marciapiede non può farci rinunciare a quest’opportunità unica”. Sono le parole del coordinatore della Lega e consigliere comunale
Attilio Bignasca, che ai nostri microfoni aggiunge: “Anche per gli Harley days ci sono stati perplessità, ma poi si è visto che sono stati un successo, con ricadute di immagine importanti”.


PLR – Il Partito liberale radicale a Lugano non ha per il momento un indirizzo univoco: c’è chi pensa sia una buona opportunità sotto il profilo turistico e per le ricadute economiche, e chi invece ritiene che il progetto sia raffazzonato. "Ma non siamo contrari al principio – spiega la presidente della sezione Lugano
Giovanna Viscardi – non vogliamo bloccare un progetto che può dare visibilità alla città”.


PPD - Generazione giovani – L’idea di spostare il tracciato a Cornaredo e dedicarlo a Clay Regazzoni è stata accantonata: “Foletti e Borradori ci hanno spiegato perché, tecnicamente, non era fattibile e siamo d’accordo”, spiega il presidente della sezione Luganese PPD-Generazione giovani
Angelo Petralli, che aggiunge: "Siamo favorevoli al principio ma dobbiamo ancora fare una discussione di gruppo; io personalmente sono d’accordo col Municipio ma ci sono molte cose da valutare, soprattutto riguardo al costo, che però secondo l’Esecutivo sarà tutto coperto dagli sponsor".


PS – Molto critico invece
Raul Ghisletta, presidente della sezione Socialista e consigliere comunale: “Non c’è una posizione ufficiale ma la maggioranza di noi è scettica. Abbiamo lanciato una petizione insieme ai Verdi per ribadire che il centro non è un luogo adatto per costruire il circuito”. Il Partito socialista chiede inoltre a Borradori e ai suoi colleghi la massima trasparenza, anche per quanto riguarda l’impatto finanziario: “Siamo contrari al progetto così com'è stato pensato – aggiunge Ghisletta – Se il circuito non venisse fatto in centro ma altrove saremmo d’accordo, non è una questione di principio, ma il centro città non è il posto adatto”. Secondo il presidente di sezione, inoltre, la tempistica è “folle”: organizzare il tutto in pochi mesi è irrealizzabile.


Verdi – Interpellata sulla questione,
Tamara Merlo, membro della direttiva dei Verdi, afferma: “Siamo molto favorevoli alle automobili elettriche e portare le persone a contatto con questa tecnologia sarebbe bello, ma non siamo d’accordo ad organizzare un evento se questo comporta il taglio di alberi, sconvolgere la viabilità, mettere a repentaglio la sicurezza dei pedoni e rischiare di aggravare la situazione finanziaria di Lugano”.


UDC
Tiziano Galeazzi, portavoce UDC e membro del Legislativo cittadino, sostiene infine: “Sarebbe un evento unico in Svizzera, non siamo contrari per principio, ma bisogna soprattutto chiarire qual è l’impatto finanziario per le casse comunali e quale sarà l’indotto generale, anche per la regione. Per noi la spesa deve essere pari a zero, la città non deve spendere un centesimo, neanche per rimettere a nuovo le strade del tracciato". Galeazzi infine conclude lanciando un monito e chiedendo più coordinamento e sinergie con il cantone e con gli operatori turistici: “Sem sempar scià a fa i ganasa e pö a portum a ca nagot!”.

Formula E, le dichiarazioni dei gruppi politici

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Ludovico Camposampiero

Dal Quotidiano:

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