Il proprietario del terreno che nel novembre dello scorso anno franò investendo una casa uccidendo due persone ha incaricato un gruppo di progettisti di valutare la situazione attuale. Lo ha reso noto giovedì il Corriere del Ticino, stando al quale finora l’uomo si era sempre rifiutato di considerare la copertura dei costi dei lavori.
La città di Lugano, per voce della municipale Cristina Zanini Barzaghi, ha accolto positivamente la notizia, spiegando che entro breve sarà organizzato un incontro tra le parti coinvolte al fine d’analizzare le opzioni disponibili. Il Municipio attende però un complemento informativo da parte dei suoi specialisti prima d'entrare in discussione.
Al momento sono sul tavolo tre varianti, la prima prevede il mantenimento dello stabile a monte della frana, la seconda sancisce la demolizione della struttura e una terza propone una barriera che salverebbe la strada cantonale ma non gli stabili. Nell’incertezza, intanto, alcune aziende attive nella zona a rischio hanno preferito cercare una sede più sicura.
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