Tra le sue conseguenze, la guerra in Medio Oriente ha scatenato una fuga di capitali dagli Emirati Arabi Uniti verso la Svizzera. Un trasloco di denaro e spesso anche di chi, ad esempio, lo amministra. Si sono così accesi i riflettori sul Ticino, come approdo finanziario ma anche come scelta di vita, animando il mercato immobiliare di lusso.
In attesa delle banche, i primi dati concreti arrivano dal settore immobiliare: in Ticino cresce l’interesse di clienti facoltosi che non cercano protezione soltanto per i capitali ma puntano a trasferire la propria residenza. “In queste tre settimane abbiamo avuto circa una cinquantina di richieste, proprio da Dubai. Abbiamo già anche effettuato cinque visite e il resto seguirà ancora sicuramente”, spiega, alle telecamere del Quotidiano della RSI, Philipp Peter, proprietario Wetag Luxury Real Estate. “Diciamo che c’è stato subito questo panico, da un momento all’altro, tra le persone che pensavano di essere in un paradiso sicuro, non solo dal punto di vista della tassazione ma anche del lifestyle, pensavano di stare tranquille... Oggi c’è stata una forte reazione e di conseguenza interesse per tornare qui, tra l’altro anche di clienti che un anno o due fa avevano lasciato. Ci hanno ricontattato per ritornare”.
Le banche attendono ma i segnali ci sono
Per un bilancio dettagliato da parte degli istituti bancari si dovrà attendere ma i primi segnali sono chiari. “Qualcosa si comincia a vedere, ci vorrà il suo tempo perché i soldi non hanno paura dei droni o dei missili, non sono in pericolo - spiega Alberto Petruzzella, presidente dell’Associazione Bancaria Ticinese (ABT) -. I clienti invece si fanno un pensiero se vogliono continuare ad avere i loro soldi su una piazza finanziaria che si è rivelata meno sicura di quello che si pensava. Poi una piazza finanziaria vive delle persone che ci lavorano, nelle banche, gli avvocati i consulenti... probabilmente sono meno tranquilli e forse non hanno più voglia di restare lì. E infine c’è l’elemento di chi era andato a vivere a Dubai, a portare la propria residenza in un posto che è molto bello, molto lussuoso. Si pagano poche tasse ma adesso ci si rende conto che forse non è sicuro come si pensava. E quindi l’Europa e la Svizzera tornano in auge”.
Il Ticino come destinazione
“Sono arrivate diverse persone... tedeschi e cittadini dei Paesi scandinavi... Il Ticino resta interessante, anche il distretto luganese. C’è la sicurezza, il lifestyle, il lago, le montagne. Milano è a un’ora....”, spiega Philipp Peter.
“Quello che dobbiamo fare è garantire le condizioni quadro, fare in modo di non peggiorarle...”, aggiunge Petruzzella.
L’obiettivo è dare garanzie e continuità in un contesto internazionale che sembra offrire sempre meno certezze.












