Ticino e Grigioni

Fun Time, vertenza chiusa

La società chiedeva oltre 30 milioni al Casinò di Lugano

  • 11.01.2013, 20:00
  • 4 maggio, 12:15
Quattro gruppi hanno messo gli occhi sulla casa da gioco luganese

Quattro gruppi hanno messo gli occhi sulla casa da gioco luganese

  • tipress

Il Casinò di Lugano può tirare finalmente un sospiro di sollievo. Dopo nove anni di battaglie legali la Fun Time ha rinunciato al tentativo di far saltare il banco con le sue richieste.

Richieste da oltre 30 milioni di franchi (25 più interessi). La società di promozione non andrà infatti al Tribunale federale per ottenere quello che considera il mancato guadagno dovuto alla disdetta del contratto intimatale a suo tempo dal Casinò.

La collaborazione, ricordiamo, iniziò nell’estate del 2003. In cambio di una percentuale sugli introiti procurati, la Fun Time s’era impegnata a portare in via Stauffacher facoltosi clienti. Ma presto la società finì nella bufera, e l’accordo naufragò. Da qui la lunga causa civile. Nel 2010 il pretore di Lugano respinse le pretese della Fun Time. Decisione confermata in novembre dal Tribunale d’appello, e che ora è diventata definitiva. La società, come detto, non si è rivolta alla massima istanza giudiziaria svizzera. Il termine è scaduto nei giorni scorsi, e di ricorsi a Losanna non ne sono stati inoltrati.

Il Casinò dovrà comunque rimborsare alla Fun Time gl’investimenti effettuati per avviare la sua attività. In totale (interessi compresi) si parla di circa 200mila franchi, da cui però andranno dedotte le ripetibili (i contributi alle spese sostenute dalla controparte). La fattura finale, per il casinò, sarà insomma ben poca cosa.

di Francesco Lepori

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