"Le vicissitudini che toccano il Casinò di Lugano non sembrano aver mai fine": partono da questa constatazione i gruppi in Consiglio comunale di PPD, PS, PLR, UDC e Verdi, per giungere alla convinzione che il Legislativo vada informato e debba riflettere sulla futura conduzione della casa da gioco. Con un'interpellanza urgente, al Municipio vengono quindi posti otto quesiti.
L'elenco delle vicissitudini
La vicenda Fun Time, le sanzioni della competente commissione federale, la gestione Baranzelli e Cappelletti, la rottura con i sindacati, i licenziamenti e da ultimo il caso Nyx sono solo alcuni degli esempi citati che "hanno messo a repentaglio il buon nome" del casinò e magari anche "messo in forse la concessione".
Le richieste dei cinque gruppi
Nel dettaglio, i cinque partiti esigono innanzitutto una risposta a tutta una serie di interrogazioni del recente passato, oltre che al rapporto presentato il 25 settembre 2011 dalla speciale commissione istituita dal Consiglio comunale stesso. Si chiede quindi un giudizio sull'operato del consiglio di amministrazione e se il Municipio intenda procedere ad avvicendamenti fra i suoi membri. Le loro competenze, inoltre, sono sufficienti per l'amministrazione di un casinò? E non vi è conflitto fra il ruolo di consigliere d'amministrazione e cariche politiche comunali? Per finire, si domanda se non sia il caso di avvalersi di un esercizio "per appalto" piuttosto che "diretto".







