Una gara di robotica, indetta dalle Nazioni Unite, ha impegnato sabato diversi giovani programmatori a Lugano. Si tratta della “Robotics for Good Youth Challenge”, le cui competizioni di qualificazione alla finale mondiale, prevista a Ginevra, si stanno svolgendo in tutto il mondo.
La sfida consisteva nel costruire dei robot agricoli. L’obiettivo è quello di avvicinare i giovani alla programmazione, immaginando soluzioni utili alla sicurezza alimentare. Il Quotidiano ha raccolto le impressioni dei partecipanti e ha intervistato gli organizzatori.
Si tratta di un lavoro di gruppo che implica il saper risolvere problemi, collaborare e immaginare soluzioni. Programmare dei robot a 10 anni non è facile, ma possibile, secondo Stefano Vizzini, coach della scuola di robotica Ticino: “Sicuramente all’inizio non è semplice, ma con la programmazione visiva, a blocchi, delle righe di codici magari difficili da capire, anche per gli adulti, diventano molto più semplici”.
La sfida, indetta dall’unione internazionale delle comunicazioni dell’ONU, si svolge in oltre 50 paesi, in Svizzera per la prima volta. “È stata una sorpresa quando abbiamo saputo di aver ricevuto il mandato per organizzare la finale”, ha detto Orietta Meo, direttrice della scuola di robotica Ticino.








