Dopo quasi 35 anni in Municipio, di cui 29 da sindaco, Giorgio Giudici lascia l’esecutivo di Lugano e in città finisce un’era. Stamattina l’ex sindaco ha informato a sorpresa i colleghi nella seduta di Municipio e in questi minuti lo sta comunicando alla stampa. A 68 anni pare l’addio alla vita politica.
Gli esordi
Era il 2 ottobre del 1978, quando Giudici subentrò a Giuseppe Benicchio nella stanza dei bottoni della città, sei anni dopo – nel 1984 - fu eletto sindaco ed è rimasto in carica sino allo scorso aprile quando – al termine di un duro scontro elettorale – ha ceduto lo scettro a Marco Borradori. Lo scettro perché a Lugano Giudici era “Re Giorgio”, la città sotto di lui è diventata la “Grande Lugano” tanto da essere percepita da molti come una sorta di semi-cantone e lui, Giudici quasi il sesto Consigliere di Stato.
La "sua" Grande Lugano
Della Grande Lugano Giudici è stato l’artefice. E l’esempio di Lugano ha avuto anche ripercussioni cantonali dando concretamente il via al domino delle aggregazioni comunali ticinesi. Ma parlare di Giorgio Giudici e di Lugano vuol dire pure parlare della nascita dell’Università della Svizzera italiana nel 1997, del Casinò e del cantiere del LAC, ma non si possono dimenticare neppure le aperture verso l’estero voluta dall’ex sindaco – con i viaggi in Cina e in Russia – o il suo ruolo, a volte contestato e controverso, nel grande sviluppo urbano di una città che in meno di 10 anni ha più che raddoppiato la sua popolazione (29'000 a 64'000) ed è diventata quasi 7 volte più estesa.
A livello cantonale Giudici è stato dal 1997 al 2008 vicepresidente del Partito Liberale Radicale e per anni il volto dell’ala liberale, tanto da far parte di Idea Liberale, dopo le spaccature interne in seguito all’estromissione dal Consiglio di Stato di Marina Masoni.
L'ultima campagna elettorale
Giudici lascia dopo la sconfitta del 14 aprile. Accogliendo l’invito del PLR affronta la sua nona campagna elettorale da sindaco perché “Lugano – disse – aveva ancora bisogno di lui” dopo la bruciante sconfitta sorprese tutti accettando di rimanere nel Municipio. Lo stesso stupore nell’apprendere oggi – dopo appena 4 mesi – che a Lugano si chiude l’era Giudici. Il subentrante è Michele Bertini.
Massimiliano Herber
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Le reazioni sui social network
Paolo Beltraminelli si è subito espresso su Facebook: "Giorgio Giudici, l'artefice della più grande aggregazione di comuni della Svizzera, l'uomo che grazie al suo dinamismo, alle sue capacità di convincere e alla sua tenacia ha trasformato Lugano da una cittadina ad una della più importanti città, anche universitaria, della Svizzera, ha deciso di lasciare dopo 35 anni il municipio di Lugano! Era diventato municipale quasi per caso, è stato un grande sindaco e collega di municipio. Ora dei sette municipali della nuova Lugano del 2004, in carica resta solo Giovanna Masoni".
Intanto sulla pagina del subentrante Michele Bertini si moltiplicano i messaggi di congratulazione e gli auguri.
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RG 18.30 ROGGIANI GIUDICI 29.08.13.MUS
RSI Info 29.08.2013, 20:32
Il servizio di Giorgia Roggiani
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