Mercoledì 20 novembre è partita la richiesta del Consiglio di Stato di costituirsi accusatore privato nell’inchiesta che riguarda il postribolo Lumino’s. Il giorno seguente, il procuratore Antonio Perugini ha dato parere favorevole alla richiesta del Governo, concedendo l’accesso agli atti dell’inchiesta.
Una decisione contro la quale il legale del titolare del Lumino’s ha presentato subito reclamo, con tanto di effetto sospensivo, alla Camera dei ricorsi penali. Secondo l’avvocato, l'Esecutivo, non essendo toccato direttamente dalla vicenda, non può avere accesso agli incartamenti.
Claudio Zali nel frattempo avrebbe incontrato il funzionario del Dipartimento del territorio pizzicato dalle telecamere del postribolo, invitandolo a dimettersi perché, se sul piano penale la vicenda non avrà per lui risvolti, sul piano politico le cose sono differenti.
Il Governo discuterà settimana prossima la possibile rimozione del collaboratore del Dipartimento territorio.
CSI/Red.MM










