I Cantoni devono stringere la cintura e varare piani di risparmio incisivi. Lo dice il presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze Peter Hegglin, ricordando che quasi tutti saranno nelle cifre rosse il prossimo anno. Una situazione deficitaria che avrebbe rischiato di essere ancor peggiore se non si fossero varati pacchetti d’austerità, avuti maggiori introiti fiscali e riserve sostanziose. Ticino, Appenzello interno ed esterno, Grigioni, Lucerna e Neuchâtel non hanno ancora presentato il preventivo 2014.
La situazione, ha detto Hegglin, si è aggravata al punto che molti cantoni dovranno "attingere alle riserve nei prossimi anni". A peggiorare la situazione sono stati gli scossoni economici, la riduzione delle imposte, i nuovi compiti assunti dallo Stato e il nuovo modello di finanziamento degli ospedali.
Deficit anche con risparmi
Le misure di risanamento non sempre bastano. Nonostante un pacchetto di 80 milioni di franchi, San Gallo, ad esempio, presenta comunque un disavanzo previsto di 30 milioni di franchi. Questo succede anche a Svitto e a Nidvaldo, dove c'è comunque un deficit di 1,6 milioni.
Perequazione finanziaria pesante
La perequazione finanziaria federale pesa sulle finanze cantonali. Nel Canton Zugo, ad esempio, il trasferimento di 280 milioni di franchi porta a mettere un disavanzo di 71,1 a preventivo.
ATS/Da.Pa.
I primi della classe
Nel 2014 quelli che la vedono rosea sono Vaud (17,5 milione di franchi di avanzo), Uri (6,3 milioni) e Berna (6 milioni). Il cantone romando si mostra solido e, per l’ottava volta, si presenta con un budget nelle cifre nere. Gli altri due hanno raggiunto tali risultati solo grazie alle misure di contenimento della spesa. Ancora più rigoroso si è comportato il Canton Friborgo che, con tagli di 112 milioni di franchi, ne esce con un attivo di 0,5 milioni di franchi. Bene anche i cantoni urbani Ginevra e Basilea-città (0,4 milioni, rispettivamente 2,2 milioni di cifre nere).









