Il numero dei frontalieri impiegati in Ticino ha subito un ulteriore aumento nell’ultimo trimestre del 2013. A fine anno ha raggiunto i 59'807 (36'561 uomini e 23'246 donne) con una crescita di 3'300 unità rispetto a dodici mesi prima. In termini percentuali a livello cantonale si tratta di un incremento di poco inferiore al 6% mentre a livello nazionale si è attestato al 3,8% (da 268'300 a 278'500). Al Ticino è quindi imputabile quasi un terzo della crescita complessiva riscontrata in Svizzera .
In Ticino attualmente i frontalieri rappresentano il 25,6% della forza lavoro, mentre nelle altre due regioni che maggiormente fanno ricorso a manodopera estera (Lemano e Svizzera nordoccidentale) la proporzione è del 10%. Da sola Lugano conta un numero di frontalieri maggiore di quello di tutto il Canton Zurigo .
Dai dati diffusi lunedì dall’Ufficio federale di statistica emerge che il maggiore incremento è stato registrato nel corso del secondo trimestre dello scorso anno con una media di 720 frontalieri in più al mese. In seguito la crescita è stata più contenuta attestandosi attorno ai 200 al mese.
Italiani, ma non solo
I frontalieri attivi in Ticino non risiedono solo in Italia. A fine 2013 erano registrate anche persone abitanti in Germania (24), Francia (27), Irlanda (3), Lussemburgo (2), Olanda (2), Austria (2), Portogallo (3), Spagna (6), Ungheria (2) e Gran Bretagna (7). Nove quelli con domicilio in altri paesi.
RED.MM/Diem
Gallery video - I frontalieri in Ticino sono quasi 60’000
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