La legge ticinese sulle imprese artigianali, che dallo scorso primo ottobre prevede l’obbligo di iscrizione all’albo, continua a non fare l’unanimità oltre San Gottardo. L’incertezza, sottolinea alla RSI la Camera di commercio e dell’industria della Svizzera centrale, regna sovrana.
“In media – dichiara il responsabile del dossier Adrian Derungs – riceviamo 3-4 telefonate a settimana con un’impennata negli ultimi tempi”. Telefonate di persone che chiedono cosa fare, senza però ricevere risposte poiché "mancano spiegazioni da parte delle autorità ticinesi".
Diventata voce del malcontento in Svizzera interna, l’organizzazione mantello ribadisce: “o i nostri artigiani vengono tutti esentati dalle tasse e dal carico burocratico per l’iscrizione all’albo, oppure sarà ricorso”.
CSI/SP




