"Non bisogna innervosirsi troppo a breve termine, ma rimanere aderenti ai fatti", ma rispettare le procedure istituzionali svizzere e i loro tempi: Didier Burkhalter ha risposto così al suo omologo italiano Paolo Gentiloni, che gli ha telefonato oggi per manifestargli la preoccupazione di Roma per l'approvazione in Ticino dell'iniziativa popolare "Prima i nostri". Il cammino del testo è ancora lungo, davanti alle Camere a Berna e anche a Bellinzona, per l'elaborazione della legge di applicazione e il Parlamento federale ha già dimostrato di voler preservare gli accordi bilaterali con l'Italia.
In una reazione a caldo la Farnesina aveva subito messo in evidenza le possibili ripercussioni per i rapporti della Confederazione con Bruxelles in caso di mancato rispetto della libera circolazione. Oggi, lunedì, ribadisce: ogni discriminazione sarebbe un impedimento, ma sottolinea anche che l'Italia è impegnata nel favorire un'intesa basata sui reciproci interessi economici.
pon/CSI/ANSA
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