Il 2025 si è chiuso con un’impennata degli arresti per reati legati al traffico di stupefacenti in Ticino: 122 persone fermate, contro le 78 dell’anno precedente, con un aumento di oltre il 56%. Un risultato che la Sezione antidroga (SAD) della polizia cantonale attribuisce a un’intensa attività investigativa, culminata in tre sequestri eccezionali di cocaina nelle zone di confine.
Ad aprile sono stati intercettati 30 kg della sostanza, ricorda martedì la SAD in un comunicato, mentre a dicembre altri due interventi hanno portato al sequestro rispettivamente di 35 e 40 kg. Un totale di oltre 100 kg in un solo anno, che conferma il ruolo strategico del Canton Ticino come area di transito per il narcotraffico internazionale, con destinazione altri Paesi europei.

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Nel complesso, la SAD ha condotto oltre 150 attività investigative, sequestrando tra l’altro 131,8 kg di cocaina, 21,1 kg di marijuana, 32,9 kg di hashish e 257,5 kg di khat. Le persone denunciate per violazione della Legge federale sugli stupefacenti sono state 996, in leggera diminuzione rispetto alle 1’085 del 2024. Tra queste figurano 116 minorenni. In calo anche i decessi per overdose, passati da 11 a 6.
Un mercato stabile, ma con nuove preoccupazioni
Al di là dei sequestri, il quadro generale del mercato della droga in Ticino rimane sostanzialmente invariato, afferma la SAD. Cannabis, cocaina ed eroina si confermano le sostanze più diffuse, in linea con la tendenza nazionale. Le organizzazioni legate a cittadini di nazionalità albanese continuano a gestire lo spaccio di eroina e cocaina attraverso reti capillari di pusher che operano prevalentemente in zone periferiche, spesso con presenza temporanea sul territorio (sono i cosiddetti “cavallini”, uomini, a volte giovani, che si installano in Ticino per poco tempo con lo scopo esplicito di vendere cocaina, ndr.). La loro capacità di adattamento, sostituendo rapidamente i membri arrestati, rappresenta una sfida costante per le forze dell’ordine, che rispondono con strategie investigative mirate e una crescente collaborazione internazionale, spiegano le autorità cantonali.

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Un fenomeno che le autorità monitorano con attenzione crescente è quello della ketamina, in circolazione soprattutto tra i giovani. Pur essendo un farmaco conosciuto da decenni, le sue modalità di diffusione la avvicinano sempre più al mondo delle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS): viene venduta dagli stessi spacciatori attivi con cocaina e marijuana, ma è reperibile anche online. Le autorità hanno intercettato pacchi postali contenenti NPS e segnalano episodi di consumo problematico, pur in assenza di un mercato strutturato.
La Sezione antidroga della polizia cantonale sostiene infine che è pure presente, seppure in misura contenuta, lo spaccio di crack in alcune aree del Cantone: i sequestri riguardano per lo più piccole dosi destinate al consumo locale, senza evidenza di traffici organizzati su larga scala.
Il bilancio delle altre sezioni della polizia cantonale:

Meno incidenti, più ritiro patenti
Il Quotidiano 30.03.2026, 19:00

Più interventi nel 2025 per la Sezione dei reati contro l'integrità delle persone
Il Quotidiano 26.03.2026, 19:00

Criminalità stabile in Ticino
Il Quotidiano 23.03.2026, 19:00













