Finanze solide e più collaborazione coi privati: è la fotografia del Locarno Film Festival, che chiude con un utile di 115’000 franchi. L’edizione 2025 è costata 18 milioni di franchi e pure la prossima avrà un budget simile. S’è insomma trovata la quadra finanzaria? “La quadra c’è da tempo perché il Festival vive grazie ad un equilibrio sostanziale legato a biglietteria, finanziamento pubblico e finanziamento privato. Questo è un buon segnale, che va riconquistato di anno in anno”, afferma il presidente della direzione Raphaël Brunschwig. Un ruolo lo ha giocato, a detta del Festival, pure il nuovo assetto organizzativo con risultati di efficienza, mentre il contributo dei privati (stimato al 39%) ha superato quello pubblico (del 38%).
Lo schermo di Vacchini a Locarno
Come noto l’edizione 2026 tornerà allo schermo storico dell’architetto Livio Vacchini, dopo la scelta impopolare di una struttura alternativa. “Che non fosse popolare è il minimo che si possa dire. Noi abbiamo una responsabilità rispetto a come facciamo le cose. E abbiamo ricevuto un segnale chiaro. Certo avremmo potuto comunicare meglio,lo sappiamo. Ma siamo anche felici, in vista di decisioni future di questo tipo, del dialogo che si è instaurato”, continua Raphaël Brunschwig.
Per il programma completo si sa per ora che saranno ospiti il regista americano Darren Aronofsky e l’attrice Isabella Rossellini. “Siamo reduci dal festival di Cannes e ci sono vari titoli che ci hanno colpito. Ora stiamo cercando di capire come sistemarli all’interno del puzzle della Piazza Grande che stiamo componendo”, anticipa il direttore artistico Giona Nazzaro.

Isabella Rossellini in una fotografia del 2025
La direzione promette poi sorpese per cinefili, per chi ama i film di culto, e altro. “In concorso ci sono dei nomi molto attesi, non solo dalla cinefilia, ma dal pubblico di Locarno”, conclude Giona Nazzaro. Appuntamento per il Festival numero 79 a Locarno tra il 5 e il 15 agosto.







