Ticino e Grigioni

L'onda luganese investirà tutti i comuni

Il deterioramento delle finanze della città nel 2015 colpirà le casse di chi alimenta il fondo di livellamento. Gli altri saranno raggiunti nel 2016

  • 31.01.2014, 13:51
  • 4 maggio, 12:51
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  • Ti-Press / Benedetto Gall

Il deteriorarsi delle finanze di Lugano farà sentire i suoi effetti su tutto il Ticino. L’onda generata dalla riduzione del gettito fiscale e dall’aumento del moltiplicatore si abbatterà sugli altri comuni entro due anni. E nessuno potrà schivarla dato che tutti sono coinvolti nel sistema di perequazione. Sarà uno tsunami? Lo abbiamo chiesto alla Sezione enti locali. Per il momento sulla violenza dell’impatto a Bellinzona non ci si sbilancia. Un po’ perché l’elaborazione delle proiezioni è appena cominciata. Un po’ perché tutti i calcoli odierni si basano sul gettito fiscale del 2011 e in tre anni la situazione è cambiata (in peggio) non solo a Lugano.

A patire del rovescio luganese saranno, chi più chi meno, tutti i contribuenti ticinesi. Quest’anno toccherà agli abitanti del polo cantonale per l’aumento del moltiplicatore dal 70 all’80%. Nel 2015 sarà invece la volta delle casse della trentina di altri comuni forti ticinesi che alimentano il fondo di livellamento: Cadempino, Collina d’Oro, Manno, Paradiso, Ascona, Bioggio, Mendrisio e gli altri. Insieme dovranno farsi carico della parte del contributo non più garantito dalla Città sul Ceresio. La cifra in ballo non è indifferente. Finora Lugano alimentava il meccanismo con 30 milioni all’anno su un totale di una sessantina. Gli altri riusciranno a coprirli senza dover a loro volta ritoccare le imposte?

Nel 2016 l’onda partita da Lugano in questi giorni si allargherà ulteriormente arrivando a toccare anche i comuni meno fortunati. La torta da spartire probabilmente sarà più piccola e i commensali rischiano di aumentare. Chi oggi beneficia di piccoli versamenti potrebbe perderli del tutto, mentre i maggiori beneficiari della perequazione che hanno un moltiplicatore inferiore al 100% (Biasca, Capriasca, Bellinzona, Giubiasco, Maggia e Faido in testa) potrebbero vedersi il contributo di livellamento a poca cosa con riduzioni delle entrate per molti potenzialmente insostenibile.

Diego Moles

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  • 31.01.2014 La puntata di MODEM (ReteUno) dedicata alla situazione di Lugano. Ospiti il sindaco Marco Borradori, l'ex sindaco Erasmo Pelli e l'economista Amalia Mirante.

    RSI Info 31.01.2014, 10:02

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