ll PPD non approverà l'aumento del moltiplicatore all'80% proposto dal Municipio di Lugano, pur condividendone gli intenti. Non appoggia nemmeno il 76% proposto dalla Lega, un'opzione giudicata populista. Lo ha comunicato mercoledì sera il partito.
Il PPD spiega la sua scelta, criticando la mancanza di un patto tra le formazioni politiche. "Venendo a mancare il consenso da chi è stato investito dal voto popolare con una maggiore responsabilità di conduzione" si legge nella nota, "il gruppo non vuole assumere il ruolo di ago della bilancia nella decisione sulla strada da percorrere”.
L’innalzamento dell’aliquota è ritenuto necessario dal PPD, ma oltre a ciò andrebbe sottoscritto un “Patto per Lugano”, come suggerito dallo stesso gruppo tempo fa.
Red. MM







