Ticino e Grigioni

Marco Borradori: l’80% non è un dogma

Il sindaco di Lugano in linea con Michele Foletti: di un aumento ridotto delle imposte si può discutere ma in cambio ci vogliono misure di risparmio strutturali

  • 05.02.2014, 15:45
  • 4 maggio, 13:06
Il sindaco Marco Borradori con il capo dicastero finanze Michele Foletti

Il sindaco Marco Borradori con il capo dicastero finanze Michele Foletti

  • Ti-Press / Ti-Press

“L’aumento delle imposte dal 70 all’80 percento non è un dogma”. Ad affermarlo alla RSI è il sindaco di Lugano Marco Borradori. Sulla questione si dimostra perfettamente in linea con il collega capo Dicastero finanze Michele Foletti. Michele Foletti in un’intervista pubblicata mercoledì da laRegione Ticino si dice personalmente disponibile a discutere con la Gestione e i gruppi in Consiglio comunale di proposte volte a contenere la crescita del moltiplicatore al di sotto di quanto indicato dal Municipio nel preventivo .

Una posizione che è condivisa anche dal sindaco. “È un tema del quale si può certamente parlare – rileva Marco Borradori -. Ma in cambio di un aumento del moltiplicatore più contenuto andranno individuate misure strutturali di risparmio”. Tagli compensativi che la Lega ha già annunciato di voler studiare e proporre durante l’esame dei conti di quest’anno che presentano un disavanzo di gestione corrente di 37.5 milioni di franchi.

2013: disavanzo di 56 milioni

Intanto i dati riguardanti il 2013 forniti al Municipio dai servizi finanziari continuano a peggiorare. Il preconsuntivo parla di deficit in 56 milioni di franchi: 11 in più di quanto previsto a preventivo e 3 in più dei 53 stimati lo scorso novembre.

joe.p./Diem

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