Gli incendi non sono più il primo motivo di intervento dei pompieri in Ticino: il sorpasso da parte dei casi di inquinamento si era già consumato, ma da una situazione di quasi parità il divario si è accentuato nel corso del 2013. I primi sono infatti diminuiti di 41 unità (da 750 a 709), mentre i secondi sono aumentati da 776 a 863. Consistente è stato anche l'incremento delle chiamate per danni della natura, passate da 196 a 320.
I dati sono stati presentati oggi (giovedì) a Giubiasco, dove si è tenuta l'annuale conferenza stampa della Federazione cantonale ticinese dei corpi pompieri.
Gli effettivi rimasti stabili: in Ticino i membri erano 1'694 alla fine dello scorso anno, due in meno che nel dicembre 2012. Di questi, solo poche decine sono professionisti, gli altri volontari. Fra i progetti in corso, è stata ricordata la nuova legge settoriale, per la quale il semaforo non è ancora verde.
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CSI 18.00 del 15/5/2014 Il servizio di Francesca Motta
RSI New Articles 15.05.2014, 19:54
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