È cresciuta in giudicato la sentenza con cui il 28 giugno scorso la Corte delle Assise Criminali, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, ha prosciolto l’ex-calciatore del Bellinzona Hemza Mihoubi. Il procuratore Antonio Perugini – si è appreso oggi - ha rinunciato infatti a impugnare il verdetto sulla tentata estorsione avvenuta in settembre ai danni di un confederato residente a Castagnola.
Per Mihoubi (rimasto dietro le sbarre fino al processo) Perugini aveva chiesto una pena di 3 anni, parlando addirittura di “calcio malato”. La Corte ha però sconfessato la sua tesi, e ora lo Stato dovrà risarcire l’ex-giocatore. La fattura è di quelle salate: solo per il torto morale la Corte ha fissato un importo di 55mila franchi, a cui vanno aggiunte le spese legali (di oltre 30mila franchi).
Francesco Lepori



