Ticino e Grigioni

Mihoubi: sentenza definitiva

La procura ha rinunciato a ricorrere contro il proscioglimento dell’ex-calciatore. Lo Stato alla cassa.

  • 11.07.2016, 18:46
  • 4 maggio, 15:32
Hemza Mihoubi (s) e il procuratore pubblico Antonio Perugini (d)

Hemza Mihoubi (s) e il procuratore pubblico Antonio Perugini (d)

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È cresciuta in giudicato la sentenza con cui il 28 giugno scorso la Corte delle Assise Criminali, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, ha prosciolto l’ex-calciatore del Bellinzona Hemza Mihoubi. Il procuratore Antonio Perugini – si è appreso oggi - ha rinunciato infatti a impugnare il verdetto sulla tentata estorsione avvenuta in settembre ai danni di un confederato residente a Castagnola.

Per Mihoubi (rimasto dietro le sbarre fino al processo) Perugini aveva chiesto una pena di 3 anni, parlando addirittura di “calcio malato”. La Corte ha però sconfessato la sua tesi, e ora lo Stato dovrà risarcire l’ex-giocatore. La fattura è di quelle salate: solo per il torto morale la Corte ha fissato un importo di 55mila franchi, a cui vanno aggiunte le spese legali (di oltre 30mila franchi).

Francesco Lepori

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