“Non esistono obiettivi minimi che gli agenti devono raggiungere nell’infliggere multe”.
La polizia cantonale risponde al segretario della Federazione svizzera funzionari di polizia, Max Hoffman che, la scorsa settimana alla SF, e lunedì alla RSI, aveva accusato le amministrazioni, ree di mettere a preventivo multe incassate con lo scopo di favorire i conti.
Eppure nelle previsioni contabili questi importi esistono. ““Si tratta – continua Pizzolli - di stime basate sul traffico in transito, che è costantemente in aumento, e sulle ore di controllo. Le quali, lo scorso anno, sono aumentate, come nel caso del radar semi-mobile piazzato nelle zone di cantiere”.
Non sempre le previsioni contabili corrispondono a quanto si incassa. Anzi. Nel preventivo cantonale 2013 erano previste multe per 5,5 milioni di franchi. A consuntivo la cifra è più bassa: 4'579'738.40.
“Fino ad oggi non abbiamo avvertito alcuna pressione al riguardo. In ogni caso – chiosa il responsabile delle comunicazioni - la Polizia cantonale non si basa sulle cifre stimate a preventivo ma agisce secondo le strategie di polizia”.
CSI/Red MM




