La Public Corporate Governance (PCG) torna ad occupare il Gran consiglio con la nuova legge sull’Azienda Elettrica Ticinese (LAET). Il disegno di legge che verrà sottoposto al plenum fa infatti parte delle riforme settoriali delle leggi disciplinanti le aziende pubbliche decise dalla commissione della gestione nel 2009.
Tutto ciò non è casuale. A livello federale è infatti dal 2006, che lo Stato si sta progressivamente trasformando da “fornitore di prestazioni” in “garante delle prestazioni fornite” e da allora molti cantoni hanno seguito il percorso tracciato dal governo federale.
L’AET tratteggiata dalla nuova legge resta un ente autonomo di diritto pubblico. Per adeguarsi ai principi della PCG il disegno di legge concretizza le regole che definiscono le specifiche competenze di legislativo e di esecutivo in materia di vigilanza. Al primo competerà di vigilare sul Consiglio di Stato al quale spetta la vigilanza diretta. Referente del Gran consiglio sugli esiti della vigilanza diretta sarà ancora la Commissione del controllo del mandato pubblico. "È il cambiamento più importante rispetto alle norme in vigore", precisa Bruno Storni, presidente della Commissione speciale energia del Legislativo. "Aggiungerei, che rispetto a prima non ci sono più i revisori del Gran consiglio".
Ascolta le considerazioni di Bruno Storni
RSI Info 08.03.2016, 11:05
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Il Consiglio di Stato, spiega inoltre Storni, “avrà una responsabilità nella definizione della strategia dell’azienda. Operativamente sarà poi l’azienda che farà le sue scelte, delle quali riferirà poi all’Esecutivo”.
Bruno Storni sul compito di vigilanza diretta del Governo
RSI Info 08.03.2016, 11:25
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Perché si è deciso di rinunciare alla forma giuridica della società anonima? “La trasformazione in SA non comportava vantaggi rispetto alla forma giuridica attuale. - risponde Storni - L’azienda può comunque agire in un mercato nazionale e internazionale. Può inoltre fare acquisizioni, come del resto ha già fatto attraverso una società di partecipazioni già esistente”.
La risposta di Storni sulla forma giuridica di AET
RSI Info 08.03.2016, 11:39
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Un'immagine scattata all'interno della centrale di Personico
La LAET eleva il livello degli impegni dell’azienda sottratti alla preventiva approvazione del Parlamento. Dovrà in particolare trattarsi di “impegni straordinari e particolarmente importanti dell’azienda”. Vuol dire che in futuro impegni come la sponsorizzazione al Festival del film di Locarno dovranno passare attraverso la preventiva approvazione del Legislativo? “Non credo. - replica Storni - Passeranno in Gran consiglio quelli che non sono gli acquisti o gli investimenti previsti dalla strategia generale dell’azienda. La sponsorizzazione del Festival di Locarno è una questione interna ad AET”.
La risposta di Bruno Storni
RSI Info 08.03.2016, 12:16
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Infine i requisiti di nomina dei membri del CdA, che la nuova legge definisce. Si parla di obbligo di indipendenza e di imparzialità. Vuol dire che in futuro nomine come quella di Giovanni Leonardi non saranno più possibili? “Non credo, perché la nomina continuerà ad essere di competenza del Consiglio di Stato - precisa Storni -. Cambieranno invece le responsabilità dei membri del CdA. Verranno infatti equiparate a quelle dei membri di una SA. Ci sarà una responsabilità oggettiva e contrattuale, il cui grado sarà accresciuto rispetto a quello attuale. È infatti previsto l’obbligo di una copertura assicurativa”.
La risposta integrale di Bruno Storni
RSI Info 08.03.2016, 12:30
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Dalla nomina di Giovanni Leonardi all'accordo sul Lucendro; la storia recente di AET raccontata dalla redazione del Quotidiano - VIDEOGALLERY
SP/PX




