La disdetta del contratto collettivo di lavoro (CCL) nel ramo della gessatura sta creando non poche situazioni di abusi contrattuali. A lanciale l’allarme oggi, venerdì, è l’OCST che in due cantieri del Locarnese ha riscontrato importanti irregolarità.
“L’impresa dichiara alla commissione paritetica cantonale di avere tra le proprie fila 22 lavoratori, 16 dei quali ingaggiati con un grado di occupazione dell’80%. In realtà, questi sono attivi sul cantiere a tempo pieno: lavorano al 100% ma sono pagati all’80%!”, denuncia il sindacato in una nota.
“Questa ulteriore denuncia dimostra che il ramo è sotto pressione e che l’assenza di un CCL dal 1. gennaio 2017 andrebbe ad incentivare ulteriormente la concorrenza sleale tra imprese a netto vantaggio dei disonesti”, ricordano le parti sociali. Un appello, quindi, rivolto a tutti gli attori coinvolti, affinché si torni al tavolo delle trattative per raggiungere un’intesa condivisa, che tuteli lavoratori e imprese.
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