Pìù tutela del territorio e maggiore attenzione agli sviluppi idrogeologici nelle varie aree a rischio. È con questo orientamento che l'associazione Ponterosso commenta i tragici fatti di Bombinasco e Davesco, avvenuti in queste ultime settimane e che hanno provocato quattro morti.
Secondo l'organizzazione, i due recenti drammi sono da porre in stretta relazione ai mutamenti climatici "in atto da più di un ventennio". Drammi che hanno più elementi in comune, tra cui l’essersi verificati laddove non era mai accaduto nulla e in un’area dove il bosco non ha fatto da schermo alle frane.
Considerando che in Ticino vi sono molte situazioni simili, con presenza di abitati a rischio, il Comitato Ponterosso rimarca che in ottica di prevenzione ci si deve chiedere "a quali condizioni idrogeologiche e climatiche nuove i due eventi sono collegati", in modo da individuare le zone con gli stessi gradi di pericolo e attuare misure di salvaguardia che consentano d’anticipare gli eventi.
Red. MM/EnCa
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