Un 52enne ticinese è stato rinviato a giudizio alle Assise criminali di Lugano dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni con l'accusa di violenza carnale, tentata coazione sessuale e ripetuto sequestro di persona.
I fatti, come riferisce oggi (sabato) il Corriere del Ticino, risalgono alla fine di giugno del 2010 e non sono mai emersi finora. Stando agli inquirenti, l'uomo ha abusato della sua ex convivente in un appartamento in zona Lugano, costringendola ad un rapporto sessuale, "usando per lo scopo violenza per renderla inetta a resistere". La vittima sarebbe stata bloccata con la forza nei suoi movimenti e colpita con pugni, schiaffi e anche morsa. In due occasioni la donna sarebbe stata chiusa a chiave in casa contro la sua volontà, da qui l’accusa di sequestro di persona.
L’imputato finì in carcere nei gironi successivi ai fatti scontando circa quaranta giorni di detenzione preventiva al carcere giudiziario della Farera. L’uomo – difeso dall’avvocato Marco Broggini - comparirà di fronte alla Corte delle Assise criminali di Lugano a metà del prossimo mese di dicembre. La vittima si è costituita accusatrice privata e sarà sostenuta dall’avvocato Maria Galiani; presiederà il dibattimento il giudice Mauro Ermani.
LudoC.










