La polizia cantonale ha comunicato oggi, venerdì, di aver controllato lo scorso 16 marzo tutti i ristoranti cinesi presenti in Ticino con l’obbiettivo di individuare potenziali vittime di tratta di essere umani o di sfruttamento della manodopera. Tutte le 23 persone dei locali controllati (5 a Lugano, 1 ad Ascona e 1 a Bellinzona) sono però risultate in regola con i permessi per esercitare un’attività lavorativa. L’operazione, denominata “Trafficking in Human Beings” è stata svolta in collaborazione con Fedpol e Europol.
ludoC




