Ticino e Grigioni

Sangue e fiamme in aula

Per l'assassinio di Brissago dell'ottobre 2013 alla sbarra Franco Buzzi e Barbara Maiullari

  • 12.06.2015, 08:19
  • Ieri, 14:29
Il cadavere di McNeill fu rinvenuto alcune ore dopo il delitto nell'appartamento in fiamme

Il cadavere di McNeill fu rinvenuto alcune ore dopo il delitto nell'appartamento in fiamme

  • ©Ti-Press

La tragica serata del 2 ottobre 2013, quando in via Costa di Fuori a Brissago un 30enne venne ucciso a coltellate e colpi di sedia, tornerà a materializzarsi nell'aula penale di Lugano da oggi, venerdì. La Corte delle Assise criminali di Locarno presieduta da Amos Pagnamenta dovrà giudicare: Luca Buzzi (27 anni) e Barbara Maiullari (35), gli autori materiali dell'efferato delitto consumatosi all'interno dell'appartamento della vittima cui i due diedero fuoco per tentare di nascondere le loro responsabilità.

Il delitto si era consumato al termine di una serata tra conoscenti. Una serata degenerata in alterco fra i due uomini e sfociata in quello che, secondo l’accusa sostenuta dal procuratore pubblico Paolo Bordoli, fu un ammazzamento senza scrupoli e perverso. Lui, stando alla ricostruzione degli inquirenti, aggredì il 30enne a colpi di sedia, provocandone la morte per asfissia. Lei gli sferrò invece cinque coltellate alla gamba.

Poi la messa in scena. Alcune ore dopo l'uccisione, la coppia (nota per precedenti legati alla droga) decise di incendiare l’appartamento. Il tutto non prima d’aver sottratto, con l’intenzione di rivenderli, vari oggetti. Da qui le altre accuse per le quali saranno giudicati: incendio intenzionale, turbamento della pace dei defunti, furto, nonché contravvenzione e infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti.

Diem

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