La coppia accusata di aver ucciso un 30enne nel suo appartamento di Brissago è tornata oggi, martedì, sul luogo del delitto per la ricostruzione dei fatti, ma ovviamente senza incontrarsi. Entrambi hanno impiegato due ore e mezzo per indicare, grazie all’ausilio di controfigure, quanto successo in quell’appartamento del terzo piano lo scorso 3 ottobre.
I presunti autori del delitto avrebbero confermato quanto riportato nelle loro rispettive versioni, che rimangono discordanti su più punti. L’uomo, che non ha negato di aver ucciso il giovane, dice di averlo colpito unicamente con un vetro e per difendersi; la donna, invece, sostiene che il compagno ha picchiato la vittima con una sedia e lo ha accoltellato al torace.
Ma sono i dettagli emersi nelle ultime ore ad essere agghiaccianti. I due avrebbero infatti raccontato di essersi addormentati per parecchie ore dopo il delitto: lui nel letto della vittima, con la televisione accesa; lei in bagno. Ed è a questo punto che sarebbe stata presa la decisione di incendiare i locali con del liquido infiammabile, sparso soprattutto in cucina, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita del 30enne.
Red MM/Quot
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