I risultati della sperimentazione avvenuta in sei sedi di scuola media in Ticino, per superare l’attuale sistema dei livelli A e B in matematica e tedesco, non hanno convinto chi era critico già prima dell’inizio della sperimentazione e che, anzi, così com’è stata organizzata, non l’avrebbe proprio voluta, ovvero liberali-radicali e UDC. La discussione, in Gran Consiglio, sul messaggio governativo presentato ieri (giovedì) si preannuncia quindi tutt’altro che facile.

Superamento livelli, non convince tutti
Il Quotidiano 27.03.2026, 19:00
Le critiche del deputato PLR Aron Piezzi
Nel 2022, quando si discuteva se far partire o meno la sperimentazione in sei sedi ticinesi il deputato del PLR Aron Piezzi aveva già sottolineato che così come era organizzata, questa esperienza non sarebbe stata efficace. Oggi lo ha confermato alla trasmissione radiofonica Modem della RSI. “Noi a questa sperimentazione mettiamo le virgolette, perché ci sembra più che altro un’esperienza legittima, di tipo pedagogico e didattico ma non ha i crismi di una sperimentazione scientifica credibile, misurabile e verificabile perché è stata promossa solo in sei sedi sulle 36 della scuola media”.

La scuola media oltre i livelli
Modem 27.03.2026, 08:30
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“Servono più dati”
Affinché il Gran Consiglio possa decidere con cognizione di causa se implementare o no la co-docenza in tutta la scuola media. Servono altri elementi. “La cosa che serve fare è raccogliere i risultati di chi ha cominciato nel post-obbligo ma anche nelle altre scuole, per confrontare veramente allievi che hanno seguito queste sei sedi e le altre 30 del Canton Ticino. Il passaggio al post-obbligo merita un’armonizzazione migliore, più efficace, che non vedo, non sento in modo sufficiente”.
I risultati della sperimentazione
Dalla sperimentazione è emerso che l’abolizione dei livelli ha avuto effetti positivi sul benessere degli allievi e delle loro famiglie e sull’ambiente in classe. E questo senza che ci sia stato il tanto temuto livellamento verso il basso del rendimento scolastico. Ma per il deputato Aron Piezzi, membro della Commissione formazione e cultura del Gran Consiglio non basta. “Sembrerebbe che i risultati siano paragonabili con quelle sedi che non hanno svolto la sperimentazione. Mettere l’accento sul benessere dell’allievo è anche importante ma bisogna anche capire che siamo in una scuola, quindi non bisogna sacrificare questo aspetto con quello dei risultati. Ma con questa sperimentazione spendiamo 10 milioni in più, non per migliorare i risultati degli allievi ma fare in modo che stiano meglio”.
Di opinione simile anche l’UDC, che in un comunicato sottolinea come per superare il sistema attuale più che portare a un “appiattimento generale”, occorra costruire percorsi differenziati capaci di valorizzare le attitudini dei giovani, cosa che il modello di co-docenza, sperimentato nelle sei sedi di scuola media, secondo l’UDC non fa.

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