Un 46enne francese è stato condannato a 24 mesi di carcere di cui sei da espiare oggi (martedì) a Lugano, perché riconosciuto colpevole di tentata coazione, sequestro di persona e rapimento. I fatti risalgono al settembre del 2015: su incarico di mandanti ancora ignoti, l'uomo (arrivato da Parigi) con altre due persone e aveva minacciato di buttare nel lago un imprenditore svizzerotedesco, se quest'ultimo non avesse prelevato in banca e consegnato i 3 milioni di franchi dovuti per un investimento immobiliare alle Maldive.
La polizia, avvisata dal fratello della vittima, aveva sventato l'operazione e arrestato uno dei complici, già condannato. L'imputato e il terzo uomo erano invece riusciti in un primo tempo a fuggire. Era stato arrestato a Basilea nell'ottobre dello scorso anno.
La corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta ha accolto le tesi dell'accusa ma inflitto una pena che può soddisfare anche la difesa, in quanto il suo cliente lascerà il carcere entro poche settimane.
CSI/pon
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