Ticino e Grigioni

Si risparmia, ma il deficit rimane

Il Consiglio di Stato ticinese ha aggiornato le linee direttive e il piano finanziario per la corrente legislatura. Le parole d'ordine: "Road map" e pareggio di bilancio

  • 15.01.2014, 16:00
  • 4 maggio, 12:51
L'imperativo è il rigore

L'imperativo è il rigore

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Il Consiglio di Stato ha approvato oggi, mercoledì, il secondo aggiornamento delle linee direttive e del piano finanziario per la corrente legislatura. Il documento sposa la filosofia della “Road map” e persegue gli obiettivi, già tracciati dal Parlamento ticinese, del pareggio di bilancio e del rigore contabile.

100 milioni di disavanzo nel 2015

A questo proposito, si legge in una nota stampa governativa, il piano finanziario prevede per il 2015 ancora un disavanzo di circa 100 milioni di franchi. Tutto ciò, nonostante si siano proposte delle misure di contenimento della spesa per il 2014.

Mancano entrate, più uscite

Il rientro del deficit è ancora più difficile visto che non si incasseranno dividendi sugli utili della Banca nazionale svizzera. Questi sono infatti passati, per il Ticino, dai 71,3 milioni di franchi del 2011 a zero per l’anno in corso. Anche la perequazione federale incide. Si è scesi dai 47 milioni di franchi del 2011 ai 25,5 milioni del 2014. Nello stesso periodo, sul fronte delle uscite, la spesa a carico del Cantone per il finanziamento ospedaliero è cresciuta di circa 100 milioni di franchi.

Compromesso sul freno

Il Governo auspica che il Parlamento possa trovare un compromesso adeguato sulfreno ai disavanzi.

Red. MM/Da.Pa.

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